Le cose stanno cambiando. non si capisce se molto o poco ma stanno cambiando. Veltroni scende in campo (come aveva già fatto qualcuno), guida il nuovo partitoccio unico e corre da solo. Berlusconi rimane in campo (cheppalle), crea alla chetichella un partito che poteva chiamarsi benissimo l’Unione delle Libertà (ogni riferimento a altre coalizioni fasulle presenti o passate è puramente voluto), rimane naturale leader dal grande carisma e soprattutto, di nuovo copiando, corre da solo. Eccetto, si capisce, il povero Umberto: troppo scomodo da tenere dentro, troppo rischioso da lasicare fuori. E in centro? In centro la scheggia impazzita Casini che rantolando firma le carte del divorzio (pardon: per lo scioglimento del DICO) dal suo amoretto Silvio. E cosa fa, volta gabbana e cerca, con grande intuito, di recupare i vecchi democristiani e gli scontenti di uno e dell’altro campo… Intanto un infreddolito Veltroni (avete visto le foto alla partenza??) prende un bus e comincia il suo Giro d’Italia, alla ricerca della sua maglia rosa, tra 7 settimane. Veltroni è in vantaggio. E’ fuor di dubbio. Non tanto nei numeri dove è nettamente e comunque (nonostante l’addio di Pierferdi) indietro, quanto nella testa. E’ l’unico che sta facendo campagna elettorale. Tutti gli altri stanno litigando. Quelli della sinistra colorata paiono coscienti del ruolo marginale e stanno zitti, o al massimo tirano fuori vecchi anatemi già del Berlusca dei tempi d’oro; a centro e a centrodestra è successo e succede di tutto. Ma intanto, appunto, Veltroni è l’unico ad avere un programma!! Sia quello che sia, piaccia o non piaccia, ma è un programma. E Berlusconi come risponde? Perde un’altra ennesima buona occasione per tacere e lavorare: “il programma della sinistra è un fotocopia del nostro”. L’unico problema è che il programma ‘loro’ nessuno l’ha ancora visto! Io ci ho provato… siti di FI, dello stesso Cavaliere, dei Circoli della Libertà, dell’Unione delle Libertà… Niente di niente!! Un programma non c’è. Ma confidiamo ancora che il Presidente operaio (ma anche editore, immobiliarista e, perché no, tranviere, autista, calciatore, mafioso… eh, non si può nessuna categoria in Italia: par condicio) si muova a partorire qualcosa che assomigli a un canovaccio, qualche misero punticino per i prossimi 5 anni (perché non 12 punti, già che c’è?). Per il momento Unione delle Libertà – L’Ulivo Democratico (1-2). Palla al centro.
Inserito da: zanke | 18 Febbraio, 2008
Elezioni 2008\1
Pubblicato in Politica | Tag: elezioni 2008, l'Ulivo Democratico, l'Unione delle Libertà, Politica